Chiudi senza accettare

Informativa

Questo sito, e gli strumenti di terze parti richiamati, utilizzano cookie indispensabili per il funzionamento tecnico del sito stesso e utili ad avere un'esperienza di navigazione migliorata e funzionale al tipo di dispositivo utilizzato, secondo le finalità illustrate nella Cookie Policy.
Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, puoi farlo in qualsiasi momento selezionando Gestisci le preferenze.

Recupera Password

Non sei ancora registrato? Clicca qui

Giovedì, 11 agosto 2022 - Aggiornato alle 6.00

IL CASO DEL GIORNO

Verifiche fiscali alla prova del legittimo affidamento

/ Alfio CISSELLO

Venerdì, 20 maggio 2022

x
STAMPA

download PDF download PDF

Per effetto dell’art. 10 comma 2 della L. 212/2000, “non sono irrogate sanzioni né richiesti interessi moratori al contribuente, qualora egli si sia conformato a indicazioni contenute in atti dell’amministrazione finanziaria, ancorché successivamente modificate dall’amministrazione medesima, o qualora il suo comportamento risulti posto in essere a seguito di fatti direttamente conseguenti a ritardi, omissioni od errori dell’amministrazione stessa”.

Trattasi del principio del legittimo affidamento, che, al ricorrere dei menzionati requisiti, rende non dovuti sanzioni e interessi, mentre non incide a livello generale sulla debenza dell’imposta.
In sede di verifica fiscale il contribuente, secondo una corrente giurisprudenziale (per ora espressasi solo a

...

CONTENUTO RISERVATO AGLI ABBONATI

ABBONANDOTI POTRAI AVERE UN ACCESSO
ILLIMITATO A TUTTI GLI ARTICOLI

ACCESSO ABBONATI

Recupera Password

Non sei ancora un utente abbonato
e vuoi saperne di più?

TORNA SU