Occultamento di documenti e omessa dichiarazione «a braccetto»
La Cassazione, nella sentenza n. 23084, depositata ieri, ha ribadito che i reati di omessa dichiarazione (art. 5 del DLgs. 74/2000) e di occultamento o distruzione di documenti contabili (art. 10 del DLgs. 74/2000) possono concorrere tra loro, non essendo configurabile alcuna relazione di genere a specie in grado di giustificare l’applicazione dell’art. 15 c.p. (cfr. Cass. n. 166/2020).
La mancata presentazione della dichiarazione annuale, proprio perché ispirata dal fine di evadere le imposte sui redditi o l’IVA, costituisce indice affidabile del dolo specifico della condotta di occultamento o distruzione della documentazione della quale è obbligatoria la conservazione.
Tale condotta appare evidentemente prodromica e strumentale proprio rispetto alla violazione dell’obbligo dichiarativo.
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