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I vincoli di parentela svelano la distrazione

/ REDAZIONE

Venerdì, 26 maggio 2023

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La Cassazione, nella sentenza n. 23033/2023, ha stabilito che l’amministratore della società acquirente dell’unica azienda della società fallita – legato da vincoli di parentela con i gestori di questa – risponde, quale concorrente, nel reato di bancarotta fraudolenta per distrazione ove non corrisponda il prezzo della cessione, essendovi tenuto, così contribuendo al depauperamento della società fallita in danno dei creditori sociali (nella specie, peraltro, l’attività proseguiva nei medesimi locali in cui aveva operato la fallita e con la sua stessa insegna).

In tema di concorso nel delitto in questione, infatti, il dolo del concorrente c.d. extraneus nel reato proprio dell’amministratore consiste nella volontarietà della propria condotta di apporto a quella del c.d. intraneus, con la consapevolezza che essa determina un depauperamento del patrimonio sociale ai danni dei creditori.
D’altra parte, è già stato affermato che il reato di cui si discute è da ritenersi integrato dalla cessione di un ramo d’azienda che preclude il perseguimento dell’oggetto sociale, senza garantire, contestualmente, il ripiano della situazione debitoria della società (cfr. Cass. n. 10778/2012).

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