ACCEDI
Domenica, 16 giugno 2024

NOTIZIE IN BREVE

Per il CNDCEC il Ddl. a sostegno della competitività dei capitali impone la riforma dei controlli delle srl

/ REDAZIONE

Giovedì, 8 giugno 2023

x
STAMPA

Nelle osservazioni sul Ddl. recante “Interventi a sostegno della competitività dei capitali”, presentate ieri, 7 giugno, alla Commissione Finanze e Tesoro del Senato, il CNDCEC ha sottolineato, tra l’altro, che le misure tese alla dematerializzazione delle quote delle srl PMI richiedono una revisione dell’attuale regime dei controlli in questo tipo di società. Rispetto all’esigenza di tutela degli investitori, infatti, è definita “fuorviante” la disciplina dell’attuale art. 2477 c.c., che consente ai soci, anche nei casi di nomina obbligatoria, di scegliere tra diverse forme di controllo, decidendo persino la totale soppressione dell’organo di controllo interno deputato alla vigilanza sulla gestione, in favore della mera revisione legale.

Si impongono, di contro, regole compatibili con una compagine sociale “diffusa” e che possano offrire le necessarie tutele ai soci finanziatori, ai creditori e al mercato in generale.
Si dovrebbe, in particolare, mutuare quanto attualmente stabilito per le spa (con la necessaria compresenza di un “collegio sindacale”, cui è affidato il controllo di legalità, e di un revisore legale, che svolge la relativa funzione, salve le limitate ipotesi in cui sia il controllo di legalità che la revisione possono essere affidati a un collegio sindacale costituito da revisori), ovvero, volendo mantenere la semplificazione delle forme di controllo ideate per le srl, apportare gli opportuni adattamenti, riconoscendosi alla srl PMI la possibilità di nominare, in alternativa all’organo di controllo di legalità pluripersonale, un sindaco unico.

TORNA SU