Sull’identità di genere per finalità di marketing la Corte Ue prende posizione
Prevalgono i diritti e le libertà degli interessati
L’appellativo corrispondente a un’identità di genere maschile o femminile (ad esempio, “Signore” o “Signora”) può essere qualificato come dato personale quando riguarda una persona identificata ...
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