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Corte dei Conti: «Controlli sostanziali del Fisco per un’attività su 71»

/ REDAZIONE

Martedì, 26 agosto 2025

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Le elaborazioni della Corte dei Conti contenute nei volumi che accompagnano la relazione sul Rendiconto generale dello Stato contengono alcuni dati sui controlli fiscali.

Nel 2024, in particolare, i controlli sostanziali (cioè gli accessi e le ispezioni che non si basano solo sui documenti cartacei) sono stati effettuati sull’1,4% dei contribuenti con attività imprenditoriali, autonome o professionali. Dei 9 milioni di contribuenti di queste categorie poco più di 129 mila sono quelli che hanno ricevuto gli ispettori fiscali, con una media di circa un contribuente su settantuno. Il dato non tiene conto delle altre tipologie di accertamento.
“Risulta dunque del tutto evidente – sostiene la Corte sulla base di questi dati – come le probabilità di essere concretamente soggetti a controllo siano molto ridotte”.

Solo il 17,7% degli importi dell’evasione scoperta, inoltre, si traduce in incassi effettivi da parte del Fisco: a fronte di 72,3 miliardi accertati nel 2024 sono stati versati concretamente 12,8 miliardi.

“Mediamente le riscossioni delle imposte richieste a seguito di comunicazioni di irregolarità (non annullate) – afferma la Corte dei Conti – sembrano costituire poco più del 16 per cento del totale richiesto. Si tratta, dunque, di una percentuale alquanto limitata degli importi complessivamente dovuti e non versati: le cause di tale fenomeno dovrebbero formare oggetto di attenta analisi, essendo altamente probabile una loro correlazione a radicate aspettative di successive rottamazioni o al convincimento di poter eludere la successiva azione esecutiva”. 

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