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Mercoledì, 17 luglio 2019 - Aggiornato alle 6.00

IMPRESA

Nuovi accordi di ristrutturazione con effetti più ampi

Il Codice della crisi d’impresa disciplina espressamente le conseguenze per i creditori e i soci illimitatamente responsabili

/ Michele BANA

Mercoledì, 19 giugno 2019

L’art. 59 del DLgs. 14/2019, in vigore dal 15 agosto 2020, stabilisce al comma 1 che ai creditori aderenti all’accordo di ristrutturazione dei debiti si applica l’art. 1239 c.c., secondo cui la remissione accordata al debitore principale libera i fideiussori, mentre quella concessa “a uno dei fideiussori non libera gli altri che per la parte del fideiussore liberato. Tuttavia se gli altri fideiussori hanno consentito la liberazione, essi rimangono obbligati per l’intero”.

Si riscontra, quindi, una differenza – legata alle diverse caratteristiche dell’accordo di ristrutturazione dei debiti, salvo il caso di quello ad efficacia estesa (art. 61 del DLgs. 14/2019) – rispetto al concordato preventivo, in cui tutti i creditori anteriori alla pubblicazione ...

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