X

Informativa

Questo sito, e gli strumenti di terze parti richiamati, utilizzano cookie indispensabili per il funzionamento tecnico del sito stesso e utili alle finalità illustrate nella Cookie Policy. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la Cookie Policy.

Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all’uso dei cookie nella modalità sopra indicata.

Recupera Password

Non sei ancora registrato? Clicca qui

Martedì, 16 luglio 2019 - Aggiornato alle 6.00

FISCO

Retribuzioni convenzionali anche per il dipendente che presta attività in più Stati

Superata dall’Agenzia delle Entrate la formulazione letterale dell’art. 51 comma 8-bis del TUIR, che fa riferimento a un solo Stato estero

/ Alessandra BARBIERI e Alessandro SAVOIA

Giovedì, 11 luglio 2019

La Direzione regionale dell’Emilia-Romagna ha analizzato, nella risposta all’istanza di consulenza giuridica n. 909-4/2019, alcuni profili di particolare interesse relativi alla tematica del reddito di lavoro dipendente prestato all’estero.

La peculiarità del caso è che i dipendenti in questione, fiscalmente residenti in Italia, prestano la propria attività lavorativa in maniera continuativa e prevalente presso una società con sede all’estero per più di 183 giorni all’anno, in base a un contratto di lavoro a tempo indeterminato, ma si trovano a svolgere concretamente il proprio lavoro in più Stati esteri e non, quindi, necessariamente in un solo Stato, come invece indica in modo letterale l’art. 51 comma 8-bis del TUIR per accordare il beneficio delle retribuzioni ...

CONTENUTO RISERVATO AGLI ABBONATI

ABBONANDOTI POTRAI AVERE UN ACCESSO
ILLIMITATO A TUTTI GLI ARTICOLI

ACCESSO ABBONATI

Recupera Password

Non sei ancora un utente abbonato
e vuoi saperne di più?

TORNA SU