Aggiornato il costo medio al minuto per i dipendenti dei call center
Con il DM 12 agosto 2021 n. 53, il Ministero del Lavoro ha aggiornato gli importi del costo del lavoro medio al minuto di effettiva prestazione per il personale dipendente da imprese che svolgono attività di call center.
Tali importi, indicati in apposite tabelle, trovano applicazione dai mesi di aprile e dicembre 2021, nonché dai mesi di aprile, ottobre e dicembre 2022.
Come evidenziato all’art. 2 del decreto, il costo medio può oscillare per diversi fattori, come ad esempio eventuali benefici di cui l’impresa usufruisce per legge, oneri derivanti dall’applicazione di eventuali accordi integrativi aziendali (ticket, mensa, premi, indennità, ecc.), ovvero oneri derivanti da interventi previsti da misure in materia di sicurezza ex DLgs. 81/2008.
Per quanto riguarda i gli importi del costo del lavoro medio al minuto di effettiva prestazione indicati nelle tabelle, per il mese di aprile 2021 il valore varia da un minimo di 0,3503 euro (per un costo orario di 17,65 euro) per un lavoratore di livello 1, a un massimo di 0,5292 euro (26,67 euro orari) per un lavoratore di livello 5S.
Per il mese di dicembre 2021, si va invece da un minimo di 0,3522 euro (17,75 euro orari) per un lavoratore di livello 1 a un massimo di 0,5346 euro (euro 26,94 orari) per un lavoratore di livello 5S.
Nel mese di aprile 2022, l’importo varia da un minimo di 0,3551 euro (17,90 euro orari) per un lavoratore di livello 1 a un massimo di 0,5427 euro (euro 27,35 orari) per un lavoratore di livello 5S.
Nel mese di ottobre 2022, l’importo varia da un minimo di 0,3570 euro (17,99 euro orari) per un lavoratore di livello 1 a un massimo di 0,5481 euro (euro 27,62 orari) per un lavoratore di livello 5S.
Infine, per dicembre 2022, l’importo varia da un minimo di 0,3573 euro (18,01 euro orari) per un lavoratore di livello 1 a un massimo di 0,5485 euro (euro 27,64 orari) per un lavoratore di livello 5S.
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