X

Informativa

Questo sito, e gli strumenti di terze parti richiamati, utilizzano cookie indispensabili per il funzionamento tecnico del sito stesso e utili alle finalità illustrate nella Cookie Policy. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la Cookie Policy.

Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all’uso dei cookie nella modalità sopra indicata.

Recupera Password

Non sei ancora registrato? Clicca qui

Venerdì, 21 gennaio 2022 - Aggiornato alle 6.00

IMPRESA

Rifiutarsi di esibire le scritture contabili equivale ad occultarle

Presupposto indispensabile di tale condotta è però che le scritture «esistano»

/ Maurizio MEOLI

Venerdì, 13 agosto 2010

x
STAMPA

Il rifiuto di esibire le scritture contabili obbligatorie da parte di un soggetto che, fino al periodo d’imposta precedente rispetto a quelli oggetto di verifica, aveva presentato le prescritte dichiarazioni, e che, per i periodi d’imposta oggetto di verifica, aveva emesso fatture, integra la fattispecie di cui all’art. 10 del DLgs. 74/2000 (occultamento o distruzione di documenti contabili).

A stabilirlo è il Tribunale di Alessandria nella sentenza 15 giugno 2010, nella quale, inoltre, riprendendo quanto sancito da talune decisioni della Corte di Cassazione, sottolinea come:
- l’occultamento delle scritture contabili può essere realizzato con qualsiasi modalità (nascondimento nel luogo in cui dovevano essere conservate, nascondimento in un luogo diverso da quello in cui ...

CONTENUTO RISERVATO AGLI ABBONATI

ABBONANDOTI POTRAI AVERE UN ACCESSO
ILLIMITATO A TUTTI GLI ARTICOLI

ACCESSO ABBONATI

Recupera Password

Non sei ancora un utente abbonato
e vuoi saperne di più?

TORNA SU