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Venerdì, 25 settembre 2020 - Aggiornato alle 6.00

IMPRESA

Operazioni di inserimento dei marchi nel gruppo: esclusa anche la truffa

Il GUP di Milano ha disposto il «non luogo a procedere» anche per questa fattispecie

/ Maurizio MEOLI

Lunedì, 30 maggio 2011

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Nel caso esaminato nell’articolo “Operazioni di inserimento dei marchi nel gruppo: non c’è rilievo penale” dello scorso 26 maggio, agli stilisti Dolce e Gabbana e ad altri soggetti che, con varie qualifiche, operavano all’interno del gruppo era stata contestata anche la fattispecie della truffa ai danni dello Stato ex art. 640 comma 2 c.p. In particolare, a fronte delle operazioni poste in essere (e sintetizzate nel precedente articolo), la truffa sarebbe consistita nella cessione simulata dei marchi, verso il corrispettivo di un prezzo incongruo e inferiore al valore reale/normale, a una società controllata lussemburghese esterovestita, così deviando illegittimamente dall’Italia il flusso dei redditi (royalties) derivanti dai contratti di licenza verso un ...

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