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Giovedì, 19 maggio 2022 - Aggiornato alle 6.00

FISCO

Tassazione sulle rendite finanziarie al 26% non «generalizzata»

Tra le eccezioni il DL 66/2014 inserisce i titoli emessi dagli enti territoriali degli Stati «white list», a cui si applica l’aliquota del 12,50%

/ Mario BONO e Marcella VALSECCHI

Lunedì, 28 aprile 2014

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L’aumento dell’aliquota al 26%, apportato dal DL 24 aprile 2014 n. 66 (decreto “IRPEF-spending review”), riguarda – in linea generale – le ritenute e le imposte sostitutive sugli interessi, premi e ogni altro provento di cui all’art. 44 del TUIR (redditi di capitale) e sui redditi diversi dell’art. 67, comma 1, lett. da c-bis) a c-quinquies) del TUIR.
Sulla falsariga del DL n. 138/2011, che aveva unificato l’aliquota delle rendite finanziarie al 20%, sono previste anche dal decreto alcune eccezioni alla misura del 26%.

In particolare, resta confermata la misura dell’aliquota del 12,50% per gli interessi ed altri proventi di cui all’art. 44 del TUIR e per le plusvalenze e minusvalenze derivanti dalla cessione o rimborso di all’art. 67, ...

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