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IMPRESA

Società e persone fisiche commettono illeciti diversi per la «231»

La Consulta, pur dichiarando inammissibile la questione sollevata dal GUP, lascia lo spiraglio della citazione delle società come responsabili civili

/ Maurizio MEOLI

Giovedì, 24 luglio 2014

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La Corte Costituzionale, nella sentenza 18 luglio 2014 n. 218, ha dichiarato inammissibile la questione di legittimità costituzionale dell’art. 83 c.p.p. e del DLgs. 231/2001, in riferimento all’art. 3 Cost., nella parte in cui non prevedono espressamente e non permettono che le persone offese e vittime del reato possano chiedere direttamente alle persone giuridiche ed agli enti il risarcimento in via civile e nel processo penale nei loro confronti dei danni subiti e di cui le stesse persone giuridiche e gli enti siano chiamati a rispondere per il comportamento dei loro dipendenti.

Il GUP del Tribunale di Firenze, nell’ordinanza 17 dicembre 2012 n. 61, ha sottolineato come nell’udienza preliminare di un processo penale nei confronti di diverse persone fisiche imputate ...

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