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Modello 730/2015 precompilato rettificato o integrato dal contribuente nel 94,9% dei casi

/ REDAZIONE

Giovedì, 31 marzo 2016

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Sono on line da oggi, sul sito del Dipartimento delle Finanze, le statistiche sulle dichiarazioni dei redditi delle persone fisiche (IRPEF) relative all’anno di imposta 2014, caratterizzato dall’esordio del modello 730 precompilato. I dati vengono resi disponibili a sei mesi dal termine di presentazione della dichiarazione (30 settembre 2015).

Secondo la nota diffusa dal MEF il modello 730 è stato utilizzato da più di 19 milioni di soggetti, di cui circa 13 milioni hanno
utilizzato il nuovo modello precompilato, presentandolo tramite CAF o altro intermediario abilitato (11,5 milioni) o autonomamente (circa 1,4 milioni). Le informazioni riportate dall’Amministrazione finanziaria nella precompilata sono state accettate senza apportare modifiche dal 5,1% dei contribuenti (oltre 665.000 soggetti), mentre il restante 94,9% ha
rettificato e/o integrato i dati.
Il Ministero prende atto che la previsione secondo la quale i contribuenti avrebbero accettato la dichiarazione, senza integrarla delle spese che danno diritto a deduzione o detrazione, non appare pertanto confermata dai dati.

Esaminando esclusivamente i 665.000 soggetti che hanno accettato il modello precompilato, sono solo 109.000 coloro (0,3% del totale contribuenti) che hanno accettato la dichiarazione precompilata senza integrare oneri, avendoli invece presentati in dichiarazione l’anno precedente (in particolare le spese sanitarie). L’utilizzo della dichiarazione precompilata, pertanto, non ha prodotto una riduzione delle detrazioni per spese sanitarie che, invece, risultano in aumento sia per numero di contribuenti (+166.000) che per ammontare complessivo (+391 milioni).

Nella nota c’è spazio anche per un approfondimento sul bonus IRPEF di 80 euro. L’importo di tale bonus, percepito a partire dal mese di maggio, è di totale 640 euro (80 euro al mese) per coloro che hanno reddito complessivo fino a 24.000 euro, al superamento di tale limite il credito decresce fino ad azzerarsi al raggiungimento di 26.000 euro.

Dalle dichiarazioni 2015 risulta che il numero dei soggetti aventi diritto al bonus è di circa 11,3 milioni, per un totale di circa 6,1 miliardi di euro e un ammontare medio di 540 euro. Il credito è stato attribuito dal datore di lavoro in busta paga, esclusivamente sulla base del reddito da lui erogato.

Dall’analisi delle dichiarazioni fiscali, i soggetti che hanno fruito del bonus in sede di dichiarazione per l’intero ammontare risultano 509.000, mentre 1.112.000 soggetti hanno recuperato in dichiarazione solo una quota, a integrazione dell’importo già in parte erogato dal sostituto d’imposta. Di converso, tra gli 11,6 milioni di soggetti che avevano ottenuto il bonus dal datore di lavoro, sono circa 798.000 coloro che lo hanno dovuto restituire integralmente in sede di dichiarazione, in quanto titolari di ulteriori redditi rispetto a quelli presi in considerazione dal sostituto d’imposta, mentre 651.000 soggetti hanno dovuto restituire solo una parte del bonus ricevuto.

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