X

Informativa

Questo sito, e gli strumenti di terze parti richiamati, utilizzano cookie indispensabili per il funzionamento tecnico del sito stesso e utili alle finalità illustrate nella Cookie Policy. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la Cookie Policy.

Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all’uso dei cookie nella modalità sopra indicata.

Recupera Password

Non sei ancora registrato? Clicca qui

Mercoledì, 20 ottobre 2021 - Aggiornato alle 6.00

LAVORO & PREVIDENZA

Sciolto il nodo del preavviso nella nuova procedura per le dimissioni

Per il Ministero la data di decorrenza delle dimissioni è quella successiva all’ultimo giorno lavorato, pertanto, una volta decorso il preavviso

/ Mario PAGANO

Giovedì, 7 aprile 2016

x
STAMPA

download PDF download PDF

Una delle principali problematiche, emersa già all’indomani dell’entrata in vigore del decreto del Ministero del Lavoro del 15 dicembre 2015, che ha disciplinato le modalità tecniche della nuova procedura telematica di dimissioni e di risoluzione consensuale, in vigore dal 12 marzo scorso, ha riguardato l’istituto del preavviso.

L’art. 2118 c.c. disciplina il recesso dal contratto di lavoro a tempo indeterminato, prevedendo che ciascuna delle parti possa recedere a condizione di dare il preavviso. Quest’ultimo può essere definito come l’atto compiuto dalla parte che recede dal rapporto e che lo comunica all’altra un determinato periodo di tempo prima della cessazione. L’obbligo del preavviso sussiste unicamente nei contratti a tempo indeterminato ...

CONTENUTO RISERVATO AGLI ABBONATI

ABBONANDOTI POTRAI AVERE UN ACCESSO
ILLIMITATO A TUTTI GLI ARTICOLI

ACCESSO ABBONATI

Recupera Password

Non sei ancora un utente abbonato
e vuoi saperne di più?

TORNA SU