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Flessione dell’8% per le nuove partite IVA

/ REDAZIONE

Mercoledì, 10 agosto 2016

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Dal confronto tra le aperture di nuove partite IVA nel mese di giugno 2016 e quelle del mese corrispondente nel 2015 emerge un calo dell’8,2%. Sono questi i dati forniti dal Ministero dell’Economia, che ha diffuso oggi i consueti numeri dell’Osservatorio dedicato.

In particolare, le partite IVA aperte a giugno scorso sono state 37.982. Il 70,2% delle nuove partite IVA è stato aperto dalle persone fisiche; il 24,0% dalle società di capitali e il 4,9 dalle società di persone. La percentuale dei “non residenti” e “altre forme giuridiche” è pari allo 0,9%. Rispetto al mese di giugno 2015 si osserva un calo di aperture per le persone fisiche (-11,4%) e le società di persone (- 5,76) mentre si registra un incremento per le società di capitali (+2,3%).

In base alla classificazione per settore produttivo il commercio continua a registrare il maggior numero di aperture di partite IVA (22,7% del totale), seguito dalle attività professionali (13,2%) e dall’agricoltura (10,1%). Confrontando i dati con le aperture del mese di giugno 2015, si rilevano incrementi nelle attività immobiliari (+16%), nelle attività professionali (+7,2%) e nell’istruzione (+2,9%); si segnalano invece cali di avviamento nell’agricoltura (-20,7%), nel commercio (-12,3%,che nonostante il calo rimane il settore con il maggior numero di aperture in termini assoluti) e nei servizi alle imprese (-15,2%).

I soggetti che hanno aderito al regime agevolato forfetario risultano 12.748, pari a circa il 34% del totale delle nuove aperture, con un aumento del 4,2% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

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