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Lunedì, 22 ottobre 2018 - Aggiornato alle 6.00

Lettere

La partenza non uniforme della fattura elettronica può portare al caos

Lunedì, 1 ottobre 2018

Spettabile Redazione,
in merito al decollo della fatturazione elettronica, sarebbe veramente il tracollo totale degli studi se si dovesse assistere a una partenza stratificata.
Nessuno sarebbe in grado di gestire in modo ottimale e con ordine la contabilità della clientela.
Dobbiamo veramente renderci conto che la partenza non uniforme dell’intero progetto è destinata a creare solo il caos totale.

Immaginate cosa vorrebbe dire avere clienti in contabilità semplificata che ricevono fatture elettroniche e non, da soggetti dei quali ignorano il sistema di fatturazione. Passeremmo le giornate a verificare con loro se siamo in possesso di tutte le fatture passive o meno.
Invoco pertanto tutti, ordine e istituzioni, ad adoperarsi perché ciò non avvenga scongiurando la sciagura.

Ulteriormente, voglio suggerire una piccola prescrizione utile a sconfiggere completamente l’evasione e permettere a tutti di pagare una flat tax o, più costituzionalmente come io preferirei, aliquote assai ridotte: il divieto d’utilizzo generalizzato di contante sopra i 25 euro.
Questa disposizione, unita alla fatturazione elettronica, porrebbe la parola fine al nero, o quantomeno lo ridurrebbe a un lumicino.
Pensate infatti alla difficoltà di “smerciare” cash con limiti del genere e all’inutilità di fare del nero a fronte di imposizione fiscale media che potrebbe aggirarsi attorno al 20% grazie all’impennata del gettito.

Da stigmatizzare invece a mio parere l’aumento della soglia dei forfetari.
Un motivo per tutti, oltre ai già citati effetti distorsivi sul sistema, è l’iniquità assoluta di premiare con un tale regime un soggetto che operando da solo consegue quasi in assenza di costi un fatturato di 60.000 euro, e costringere a un regime normale un altro che dando lavoro magari a 5 persone consegue un reddito imponibile di pari entità.

Chi meriterebbe un carico fiscale inferiore?
Ai governanti l’ardua sentenza.


Giorgio Manfioletti
Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Trento

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