X

Informativa

Questo sito, e gli strumenti di terze parti richiamati, utilizzano cookie indispensabili per il funzionamento tecnico del sito stesso e utili alle finalità illustrate nella Cookie Policy. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la Cookie Policy.

Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all’uso dei cookie nella modalità sopra indicata.

Recupera Password

Non sei ancora registrato? Clicca qui

Martedì, 21 maggio 2019 - Aggiornato alle 6.00

INIZIATIVE DI CATEGORIA

A Bergamo due giorni di confronto sulla riforma della crisi d’impresa

/ REDAZIONE

Venerdì, 15 marzo 2019

Il nuovo Codice della crisi e dell’insolvenza sarà al centro di un convegno organizzato dall’ODCEC di Bergamo, in programma i prossimi 18 e 19 marzo, presso il Teatro sociale di Bergamo Alta (via Bartolomeo Colleoni, 4).

Due giorni e quattro sessioni di lavoro in cui verranno affrontati e approfonditi, grazie al contributo di magistrati, accademici e professionisti esperti della materia, tutte le novità di una riforma che ha innovato l’intera disciplina concorsuale.

L’evento si aprirà con i saluti, tra gli altri, di Massimo Miani, Presidente del CNDCEC, Simona Bonomelli, Presidente dell’ODCEC di Bergamo, e i Presidenti dei locali Ordini di avvocati, Francesca Pierantoni, e notai, Maurizio Luraghi, che hanno collaborato all’organizzazione del convegno. A seguire la relazione che sancirà l’inizio dei lavori, affidata a Renato Rordorf, già Presidente aggiunto della Cassazione e Presidente della Commissione ministeriale per la riforma (Commissione che ha poi preso il suo nome).

La prima sessione sarà dedicata ad un inquadramento generale nella nuova disciplina, si cercherà di capire cosa cambia e cosa resta della legge fallimentare, le affinità e le divergenze tra il fallimento e la liquidazione e quali siano le nuove misure cautelari e protettive. Parteciperanno alla discussione, tra gli altri, Luciano Panzani, Presidente della Corte d’Appello di Roma, Mauro Vitiello, Capo dell’Ufficio legislativo del Ministero della Giustizia, e Salvo Leuzzi, magistrato della Corte di Cassazione (ufficio del Massimario).

Le restanti tre tavole rotonde sono in programma per la giornata di martedì 19. Nel corso della prima si procederà con un focus sulle procedure d’allerta: organi di controllo, indicatori della crisi e il ruolo degli Organismi di composizione della crisi d’impresa. Ne parleranno, tra gli altri, Andrea Foschi, Consigliere del CNDCEC delegato alla materia, Donata Costa, Sostituto procuratore della procura di Milano, e Walter Mapelli, Procuratore della Repubblica a Bergamo.

Subito dopo, la sessione incentrata sugli strumenti stragiudiziali di risoluzione della crisi: i piani attestati e gli accordi di ristrutturazione, su cui relazioneranno i docenti universitari Marco Arato e Sido Bonfatti, e le novità in tema di concordato preventivo, con gli approfondimenti di Bruno Conca, giudice del tribunale di Torino, e Alessandro Danovi, associato di economia e gestione delle imprese presso l’Università di Bergamo.

L’ultimo macro-tema che verrà affrontato sarà quello della continuità aziendale nel concordato. I docenti Antonio Rossi e Andrea Panizza si occuperanno degli aspetti giuridici e aziendalistici, mentre i giudici Alida Paluchowski e Giorgio Jachia parleranno di presupposti ed effetti della liquidazione giudiziale.

A Marcello Pollio, incaricato di revisione aziendale presso l’Università Magna Grecia, e Vittorio Zanichelli, componente della Commissione Rordorf, il compito di affrontare il tema relativo alla liquidazione dell’attivo e la continuità aziendale nei procedimenti di liquidazione giudiziale, mentre i docenti Bruno Inzitari e Edgardo Ricciardiello illustreranno le novità in tema di azioni di responsabilità e insolvenza dei gruppi.

A chiudere i lavori la relazione di sintesi di Laura De Simone, Presidente della Sezione Fallimentare del Tribunale di Bergamo.

TORNA SU