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Martedì, 11 agosto 2020 - Aggiornato alle 6.00

FISCO

Compensi degli avvocati utilizzati in compensazione con Certificazione Unica

La compensazione avviene per l’importo lordo, senza applicazione della ritenuta del 20%

/ Massimo NEGRO

Mercoledì, 24 luglio 2019

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Con la risposta a interpello n. 301 pubblicata ieri, 23 luglio, l’Agenzia delle Entrate ha chiarito che i compensi per gratuito patrocinio liquidati dall’autorità giudiziaria agli avvocati e da questi utilizzati in compensazione dei loro debiti per imposte e contributi non devono essere assoggettati a ritenuta, ma devono essere certificati mediante la Certificazione Unica.

L’art. 1, commi 778-780, della L. 28 dicembre 2015 n. 208 (legge di stabilità 2016) ha infatti stabilito che gli avvocati che vantano crediti per spese, diritti e onorari, sorti a seguito di patrocinio a spese dello Stato (ai sensi degli artt. 82 e ss. del DPR 30 maggio 2002 n. 115), possono utilizzarli nel modello F24 in compensazione con quanto dovuto a titolo di imposte e di contributi previdenziali per

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