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Lunedì, 23 settembre 2019 - Aggiornato alle 6.00

IL PUNTO / FISCALITÀ INTERNAZIONALE

Portafoglio di valute estere con tassazione complessa

Movimentazioni equiparate alla cessione, con «scarichi» dai conti non in euro valutati al LIFO

/ Franco DANTE e Federica CALOJA

Mercoledì, 7 agosto 2019

La detenzione e movimentazione di conti bancari in valuta estera da parte di persone fisiche che non svolgono attività di impresa può, al ricorrere di determinate condizioni, generare redditi diversi. Il fatto che l’euro si sia mediamente deprezzato negli ultimi anni rispetto alle altre principali valute rende il fenomeno meritevole di più attenta considerazione.

In termini generali, l’art. 67 comma 1 lett. c-ter) del TUIR fa rientrare tra i redditi diversi di natura finanziaria le plusvalenze realizzate mediante cessione a titolo oneroso di valute estere, oggetto di cessione a termine o derivanti da depositi o conti correnti.
È “cessione” della valuta il cambio contro l’euro (o contro un’altra valuta estera) ed è considerato cessione a titolo oneroso anche

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