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Venerdì, 15 novembre 2019 - Aggiornato alle 6.00

LAVORO & PREVIDENZA

Lo straining non richiede la continuità delle azioni vessatorie sul lavoro

Per questa forma attenuata di mobbing è sufficiente che il lavoratore si trovi in un ambiente di lavoro ostile o sia sottoposto a un carico eccessivo

/ Viviana CHERCHI

Mercoledì, 14 agosto 2019

L’insieme di comportamenti che si verificano nell’ambiente lavorativo e caratterizzati da vessazioni a danno del lavoratore è un fenomeno vasto e ormai ampiamente indagato, in dottrina e in giurisprudenza, nelle sue diverse sfaccettature.
Il dato comune è rappresentato da una violazione del precetto di cui all’art. 2087 c.c., norma suscettibile di interpretazione estensiva in ragione sia del rilievo costituzionale del diritto alla salute che dei principi di correttezza e buona fede, cui deve ispirarsi lo svolgimento del rapporto di lavoro. Tale norma impone al datore di lavoro di preservare sia l’integrità fisica sia la personalità morale del lavoratore, impedendo che nell’ambiente di lavoro si possano verificare situazioni idonee a mettere in pericolo la salute ...

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