X

Informativa

Questo sito, e gli strumenti di terze parti richiamati, utilizzano cookie indispensabili per il funzionamento tecnico del sito stesso e utili alle finalità illustrate nella Cookie Policy. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la Cookie Policy.

Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all’uso dei cookie nella modalità sopra indicata.

Recupera Password

Non sei ancora registrato? Clicca qui

Giovedì, 19 settembre 2019 - Aggiornato alle 6.00

NOTIZIE IN BREVE

Modifiche alle variabili precompilate ISA

/ REDAZIONE

Martedì, 20 agosto 2019

Il decreto del Ministero dell’Economia e delle finanze del 9 agosto 2019 apporta alcune modifiche al decreto del MEF del 27 febbraio 2019 (si veda “In Gazzetta le modifiche agli ISA applicabili per il periodo 2018” del 19 marzo 2019).

Nel dettaglio, il DM 9 agosto 2019 sostituisce l’allegato n. 10, recante le modalità di individuazione ed elaborazione dei dati che l’Agenzia delle Entrate fornisce ai contribuenti per l’applicazione degli ISA per il periodo in corso al 31 dicembre 2018.

Il documento elenca le variabili che devono essere rese disponibili dall’Agenzia delle Entrate al contribuente al suo intermediario ai fini dell’applicazione degli indici sintetici di affidabilità fiscale. Le variabili sono fornite per “posizione ISA”, definita sulla base di:
- codice fiscale;
- codice ISA;
- tipologia di reddito.

Sulla base dei dati degli studi di settore, dei parametri e degli ISA applicati dal contribuente negli otto periodi di imposta precedenti a quello di applicazione e delle altre fonti informative a disposizione dell’Amministrazione finanziaria vengono elaborate, con riferimento alle attività economiche oggetto dei singoli ISA e alla tipologia di reddito, una o più posizioni ISA complete, corredate anche con i dati precalcolati per singola posizione ISA.

Inoltre, sulla base delle informazioni citate vengono elaborate per ogni contribuente due posizioni ISA residuali, una per l’attività di impresa e una per l’attività di lavoro autonomo, senza riferimento ad uno specifico codice ISA e senza dati precalcolati per singola posizione ISA. In fase di applicazione è usata, con riferimento alla tipologia di reddito, la posizione ISA relativa all’indice selezionato dall’utente, se presente, oppure la posizione ISA residuale.

Il nuovo allegato contiene, come il precedente, l’elenco delle variabili da fornire. Ad esso si aggiungono:
- la formula del calcolo del reddito ai fini ISA per le imprese;
- la formula del calcolo del reddito ai fini ISA per i professionisti;
- gli interventi per le imprese con determinazione del reddito per cassa e trattamento dei passaggi competenza-cassa per il periodo d’imposta 2017 ai fini delle variabili precalcolate;
- la formula del calcolo dei canoni da locazione desumibili dal modello registro locazioni immobiliari.

Il programma informatico dell’Agenzia delle Entrate di ausilio all’applicazione degli ISA tiene conto delle modifiche apportate dal decreto, che è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 17 agosto 2019. 

TORNA SU