X

Informativa

Questo sito, e gli strumenti di terze parti richiamati, utilizzano cookie indispensabili per il funzionamento tecnico del sito stesso e utili alle finalità illustrate nella Cookie Policy. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la Cookie Policy.

Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all’uso dei cookie nella modalità sopra indicata.

Recupera Password

Non sei ancora registrato? Clicca qui

Giovedì, 21 novembre 2019 - Aggiornato alle 6.00

IL PUNTO / OPERAZIONI STRAORDINARIE

Disavanzo affrancabile ai fini fiscali a prescindere dal verso della fusione

Disavanzi che dovessero emergere in sede di fusione inversa da imputare a incremento del valore contabile dei beni della controllata-incorporante

/ Enrico ZANETTI

Martedì, 15 ottobre 2019

La società incorporante o risultante da una fusione può ottenere il riconoscimento sul piano fiscale dei maggiori valori contabili iscritti nel proprio bilancio per effetto dell’imputazione dell’eventuale disavanzo di fusione, in deroga al principio di neutralità fiscale della fusione ai fini delle imposte sui redditi.
A tale fine, può scegliere tra due regimi opzionali alternativi:
- quello “ordinario”, previsto dall’art. 176 comma 2-ter del TUIR;
- quello “derogatorio”, previsto dall’art. 15 comma 10 del DL 185/2008.

Sotto questo punto di vista, la peculiarità della fusione inversa consiste nel fatto che il disavanzo di annullamento che, secondo corretti principi contabili, può essere iscritto nell’attivo a incremento del valore contabile ...

CONTENUTO RISERVATO AGLI ABBONATI

ABBONANDOTI POTRAI AVERE UN ACCESSO
ILLIMITATO A TUTTI GLI ARTICOLI

ACCESSO ABBONATI

Recupera Password

Non sei ancora un utente abbonato
e vuoi saperne di più?

TORNA SU