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Mercoledì, 26 febbraio 2020 - Aggiornato alle 6.00

LETTERE

Gentile Onorevole Marattin, oggi il commercialista è necessario al Fisco

Giovedì, 6 febbraio 2020

Pubblichiamo la lettera dei Presidenti dei sindacati ADC e ANC all’Onorevole Luigi Marattin.

Gentile Onorevole Marattin,
dobbiam dire che è stata una sgradita sorpresa ascoltarla e leggerla inneggiare a un “Fisco semplice” che spazzi via il commercialista.

Con un proclama televisivo e un cinguettio auspica una dichiarazione dei redditi che può essere fatta senza il commercialista, ma in queste reiterate dichiarazioni, da palese campagna elettorale, dimentica di dire (o volontariamente omette) che il commercialista oggi non è necessario al contribuente, ma è necessario al Fisco. A un Fisco che per incamerare migliaia di dati, che mal combina, ha bisogno di 120.000 commercialisti che li trasmettano.

Non solo. Dimentica di dire, Onorevole, che per raccogliere questi dati il legislatore produce leggi su leggi, le abbina a sproporzionate sanzioni del tutto sganciate dal danno erariale che, nel caso delle dichiarazioni precompilate (meglio dire nelle comunicazioni obbligatorie che servono al Fisco per fare la precompilata che precompilata non è), non esiste.
Beh, Onorevole, se non lo dice lei lo diciamo noi: il Fisco semplice è auspicato in primis dai commercialisti, ma non si realizza con la bacchetta magica o un tweet, ci vuole un duro lavoro di tecnici competenti e legislatori attenti.

In particolare, Onorevole:
- usi il cinguettio su twitter per spiegarci come verrebbe realizzato il Fisco semplice;
- usi la sua voce nei canali televisivi per confermarci che il contribuente non verrà vessato e bullizzato da sanzioni sproporzionate di cui dovrebbe occuparsi la Corte Costituzionale;
- usi i suoi scritti per assicurarci che la riforma del Fisco “semplice” non prevederà una maggiore iniquità fiscale con l’abolizione di detrazioni e deduzioni.

Del resto, che ci vuole? Basta ridurre le istruzioni per la compilazione di una dichiarazione, che oggi sono solo un fascicoletto di 137 pagine (solo quelle delle persone fisiche naturalmente), correlate da più di 300 pagine di circolare esplicativa.

E vabbè, ma che ci vuole? Basta un click! No, basta un cinguettio!

Ahinoi, dimenticavamo: certo che il contribuente farà da solo... con programmi rilasciati in ritardo, piattaforme fiscali crashate, privacy non rispettata.
Tanto cosa vuole questo contribuente, non ha nulla da temere, si vedano pure i suoi dati, non vorrà anche rispettata la sua privacy?

Onorevole, ciascun professionista è abituato a gestire qualche cliente che non comprende la complessità del suo lavoro, ma che a irridere la nostra professione sia un ex Consigliere economico di Palazzo Chigi, un ex Assessore al Bilancio e un economista (in aspettativa) all’Università di Bologna, lascia davvero stupefatti e fa sorgere il legittimo dubbio, ci perdonerà l’ardire, che o lei non sa di cosa sta parlando (del resto non sempre gli economisti sono veri addetti ai lavori) o mente sapendo di mentire, cavalcando l’onda dello sport nazionale dello sloganismo.

Facciamo così, Onorevole. La invitiamo a passare una settimana, sotto scadenza, nei nostri studi: venga a toccare con mano cosa significa stare in trincea, venga a capire con quali strumenti normativi, elaborati da voi economisti, ci ritroviamo a combattere quotidianamente.
E poi vediamo se davvero, in coscienza, se la sentirà ancora di dire che “si può fare da soli, senza il commercialista”.

Fare politica, Onorevole, comporta l’assumersi responsabilità sociali e la dialettica assume un significato razionale solo se vi sono contenuti, altrimenti si spreca il fiato e si creano uditori esterrefatti.


Maria Pia Nucera
Presidente ADC – Associazioni Dottori Commercialisti
Marco Cuchel
Presidente ANC – Associazione Nazionale Commercialisti

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