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Martedì, 7 luglio 2020 - Aggiornato alle 6.00

INIZIATIVE DI CATEGORIA

Commercialisti sanzionati dalle forze dell’ordine, il CNDCEC scrive a Gabrielli

/ REDAZIONE

Venerdì, 10 aprile 2020

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Negli ultimi giorni, sono arrivate al Consiglio nazionale dei dottori commercialisti ed esperti contabili le segnalazioni di alcuni iscritti che denunciavano il fatto di essere stati sanzionati dalle forze dell’ordine per essersi recati presso il proprio studio fuori dai normali orari e giorni di lavoro. Per questo motivo, il Presidente del CNDCEC, Massimo Miani, ha scritto una lettera al Capo della polizia, Franco Gabrielli, spiegando che le esigenze collegate all’organizzazione del lavoro dei professionisti possono indurli, talvolta, a dover andare in studio anche di domenica.

“Con riferimento all’applicazione delle misure restrittive imposte per limitare la diffusione del Covid-19 – si legge nella missiva – e le specifiche ragioni per le quali è autorizzata l’uscita dalle proprie abitazioni, tra le quali è contemplata quella di svolgimento di attività lavorativa necessaria, mi è doveroso rappresentarle che i dottori commercialisti e gli esperti contabili, per le caratteristiche dei servizi professionali che forniscono a contribuenti e aziende, devono recarsi nei loro studi e che tale necessità può aver luogo anche nei giorni festivi e al di fuori dei normali orari di lavoro”.

A maggior ragione in questo momento di grande difficoltà, in cui ai rappresentanti della categoria è richiesto di svolgere “servizi essenziali, principalmente in materia fiscale e di lavoro, a supporto di cittadini e imprese e soprattutto delle piccolissime realtà produttive del Paese”, che si avvalgono dei commercialisti per “adempiere alle loro obbligazioni o accedere a servizi della pubblica amministrazione”.

Per questo, alla forze dell’ordine si chiede di tener presente che “l’apertura di uno studio in questi giorni, anche se di domenica, giorno festivo o al di fuori dei normali orari di lavoro, risponde a ragioni di gestione e servizio”, evitando così di irrogare nuove sanzioni.

Ovviamente, la necessità di recarsi in studio non potrà in ogni caso derogare all’obbligo di garantire la massima sicurezza in termini di tutela della salute. “Le assicuro – aggiunge Miani in proposito – che proprio in tale direzione si è espresso questo Consiglio nazionale, invitando tutti gli Ordini territoriali e i nostri iscritti con i loro collaboratori ad adottare ogni misura per svolgere le attività nel rispetto delle indicazioni emanate dal Governo”.

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