X

Informativa

Questo sito, e gli strumenti di terze parti richiamati, utilizzano cookie indispensabili per il funzionamento tecnico del sito stesso e utili alle finalità illustrate nella Cookie Policy. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la Cookie Policy.

Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all’uso dei cookie nella modalità sopra indicata.

Recupera Password

Non sei ancora registrato? Clicca qui

Lunedì, 13 luglio 2020 - Aggiornato alle 6.00

IL CASO DEL GIORNO

Contributo unificato da rimborsare anche se assolto con marca

/ Alfio CISSELLO

Giovedì, 4 giugno 2020

x
STAMPA

download PDF download PDF

Il diritto alla restituzione di imposte indebitamente pagate è principio immanente nel sistema tributario, dunque opera altresì in tema di contributo unificato atti giudiziari.
Considerato che, nel DPR 115/2002, non esistono termini decadenziali per la presentazione della relativa domanda, opera la clausola generale dell’art. 21 del DLgs. 546/92, quindi il termine decadenziale dei due anni dal pagamento (così anche la circ. Min. Economia e finanze 26 ottobre 2007 n. 33).

La corresponsione di un contributo maggiore rispetto al dovuto può derivare o da un semplice errore del contribuente (che, a titolo esemplificativo, compra la marca da 500 euro anziché da 120 euro) o da una inesatta dichiarazione di valore della lite.
In giurisprudenza è stato sostenuto che non “può ritenersi, così

...

CONTENUTO RISERVATO AGLI ABBONATI

ABBONANDOTI POTRAI AVERE UN ACCESSO
ILLIMITATO A TUTTI GLI ARTICOLI

ACCESSO ABBONATI

Recupera Password

Non sei ancora un utente abbonato
e vuoi saperne di più?

TORNA SU