X

Informativa

Questo sito, e gli strumenti di terze parti richiamati, utilizzano cookie indispensabili per il funzionamento tecnico del sito stesso e utili alle finalità illustrate nella Cookie Policy. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la Cookie Policy.

Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all’uso dei cookie nella modalità sopra indicata.

Recupera Password

Non sei ancora registrato? Clicca qui

Mercoledì, 21 ottobre 2020 - Aggiornato alle 6.00

NOTIZIE IN BREVE

Indennità erogate dalle Casse previdenziali private ai professionisti malati di COVID-19 non imponibili

/ REDAZIONE

Giovedì, 24 settembre 2020

x
STAMPA

Con la risposta a interpello n. 395, pubblicata ieri, l’Agenzia delle Entrate ha precisato che non sono imponibili le indennità straordinarie erogate dall’ente di previdenza e di assistenza di una categoria professionale agli iscritti che, a causa del contagio da COVID-19, siano stati obbligati all’isolamento domiciliare, oppure ricoverati in strutture ospedaliere.
Tale indennità, che trova il suo presupposto nel regolamento dell’ente, è corrisposta in presenza di uno stato di bisogno, derivante dal contagio da COVID-19, sulla base dell’attestazione rilasciata dall’Autorità medica competente, indipendentemente dalla retribuzione dell’iscritto.

Analogamente a quanto già precisato nella circ. n. 20/2011 (§ 5.7), si tratterebbe di erogazioni concesse, occasionalmente, per finalità assistenziali dell’ente previdenziale di appartenenza. Le stesse pertanto non rilevano sotto il profilo fiscale, ai sensi dell’art. 6 comma 2 del TUIR, non essendo riconducibili ad alcuna categoria di reddito.

TORNA SU