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Giovedì, 13 maggio 2021 - Aggiornato alle 6.00

FISCO

Inversione contabile per le cessioni di polveri d’oro

Deve essere garantito il livello di purezza e l’oggetto della transazione deve essere il valore dell’oro contenuto nel «semilavorato»

/ REDAZIONE

Giovedì, 19 novembre 2020

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Le cessioni di polveri d’oro e di paste contenenti polvere d’oro impiegate quali materiali nei processi di saldatura dei gioielli, se di purezza pari o superiore a 325 millesimi, scontano l’IVA mediante il meccanismo del reverse charge ex art. 17 comma 5 del DPR 633/72. A chiarirlo è l’Agenzia delle Entrate con la risposta alla consulenza giuridica n. 13 pubblicata ieri, 18 novembre 2020.

Nello specifico, per effetto di quanto disposto dal citato art. 17 comma 5 del DPR 633/72 per le cessioni di materiale d’oro e per quelle di prodotti semilavorati di purezza pari o superiore a 325 millesimi al pagamento dell’imposta è tenuto il cessionario (se soggetto passivo).

Nel citato documento di prassi, l’Amministrazione finanziaria, in considerazione delle nozioni ...

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