X

Informativa

Questo sito, e gli strumenti di terze parti richiamati, utilizzano cookie indispensabili per il funzionamento tecnico del sito stesso e utili alle finalità illustrate nella Cookie Policy. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la Cookie Policy.

Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all’uso dei cookie nella modalità sopra indicata.

Recupera Password

Non sei ancora registrato? Clicca qui

Lunedì, 17 maggio 2021 - Aggiornato alle 6.00

NOTIZIE IN BREVE

Residenza fiscale delle società nel luogo delle decisioni gestionali

/ REDAZIONE

Mercoledì, 10 marzo 2021

x
STAMPA

L’ordinanza della Corte di Cassazione n. 6476 depositata ieri, 9 marzo 2021, ha confermato il principio secondo cui le società e gli enti sono considerati residenti ai fini fiscali in Italia a norma dell’art. 73 del TUIR se l’adozione delle decisioni riguardanti la direzione e la gestione dell’attività avviene nel territorio italiano, al di là della eventuale diversa localizzazione della sede legale.

Non ha invece rilievo decisivo, ai fini della valutazione della residenza, il fatto che la società abbia svolto o meno specifiche operazioni sul territorio nazionale.

La sentenza precisa, inoltre, che l’attribuzione della residenza ad uno Stato diverso da quello di costituzione della società (e il conseguente potere di tassare i relativi profitti d’impresa) non contrastano con la libertà di stabilimento.

TORNA SU