Problemi di accesso al portale dell’Agenzia per la conservazione delle e-fatture
Sono stati tanti i professionisti che, nella giornata di ieri, hanno riscontrato difficoltà nell’accedere al portale Fatture e corrispettivi dell’Agenzia delle Entrate. Problemi probabilmente prevedibili, considerato che proprio ieri scadeva il termine per la conservazione sostitutiva delle fatture da parte dei soggetti che hanno aderito tardivamente (dopo il 1° gennaio 2019) al servizio gratuito messo a disposizione dalla stessa Agenzia.
Proprio per questo, però, si tratta di problemi ancor meno tollerabili, almeno secondo i sindacati dei commercialisti.
Nei giorni scorsi, tramite un comunicato congiunto, ANC, SIC, UNAGRACO e UNICO avevano già denunciato la “farraginosità di una procedura che può dover comportare il caricamento manuale delle fatture con limiti agli invii giornalieri e al numero di documenti, i quali comunque sono già in possesso dell’Agenzia delle Entrate”, chiedendo un “provvedimento urgente” che prorogasse la scadenza, allineandola a quella per il servizio di consultazione (30 giugno).
Ieri, le stesse associazioni sono tornate sul tema, sottolineando che l’adempimento “si sta rivelando ancor più problematico del previsto”. Imprese e professionisti, hanno spiegato, sono stati “costretti a una corsa contro il tempo, senza neppure essere messi nella condizione di poter operare al meglio”.
“Non solo le richieste delle associazioni di categoria per il rinvio dell’adempimento sono rimaste inascoltate – scrivono i quattro sindacati nel comunicato diffuso ieri –, ma l’Amministrazione Finanziaria non si cura neppure di assicurare il regolare funzionamento delle procedure, in mancanza del quale evidentemente i contribuenti non sono messi nella condizione di poter adempiere alla scadenza, ma probabilmente questo aspetto per l’Amministrazione Finanziaria ha poca importanza”.
Di qui, il rinnovo della richiesta al Governo di intervenire per prorogare la scadenza dell’adempimento, ma anche per “superare le criticità delle procedure”.
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