Gestione delle anomalie del Cassetto INPS più semplice con il nuovo modulo «Evidenze 2.0»
Con il messaggio n. 1028 pubblicato ieri, l’INPS rende nota l’integrazione della funzionalità “Evidenze”, inserita all’interno del nuovo “Cassetto previdenziale del contribuente”, con il modulo “Evidenze 2.0”, realizzata in seguito ai tavoli tecnici istituiti con il Consiglio nazionale dei consulenti del lavoro e il Consiglio nazionale dei dottori commercialisti e degli esperti contabili.
Il modulo “Evidenze 2.0” si rivolge sia agli intermediari sia ai datori di lavoro e facilita l’individuazione delle anomalie di particolare rilevanza riferite alle posizioni contributive, permettendo così di poter intervenire e risolvere le problematiche rilevate.
La struttura del modulo permette in poco tempo di contestualizzare l’intero cassetto sulla posizione contributiva in questione e di accedere a tutte le informazioni necessarie per identificare e risolvere l’anomalia.
Per ogni tipologia di “Evidenza” sono infatti disponibili suggerimenti e indicazioni operative da seguire per la loro risoluzione, ed è inoltre possibile inviare richieste o comunicazioni all’Istituto e prenotare eventuali appuntamenti.
Con il messaggio in commento vengono poi rese note le evidenze individuate per il primo rilascio, le quali riguardano principalmente la gestione dei flussi UniEmens: denunce DM10 errate, respinte e danneggiate; F24 e pagamento DM10 non abbinato; DM anomali, provvisori, non generabili; note di rettifica (emesse e inviate); DmVig da confermare errati; Emens/UniEmens errati; consultazione ricorsi amministrativi non definiti; compensazioni F24 non definite. Invece, nel corso del primo semestre 2021 verranno implementate le evidenze strettamente connesse al recupero dei crediti.
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