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Mercoledì, 14 aprile 2021 - Aggiornato alle 6.00

LAVORO & PREVIDENZA

Al via le domande per il bonus baby sitting

La possibilità di richiedere il bonus è valida fino al 30 giugno 2021

/ Elisa TOMBARI

Venerdì, 9 aprile 2021

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Con un comunicato pubblicato sul proprio sito istituzionale l’INPS ha reso noto che, a partire dalla giornata di ieri, 8 aprile 2021, è possibile presentare domanda per ottenere il nuovo bonus baby sitting ex DL 30/2021, tramite l’apposito servizio online “Bonus servizi di babysitting”, accedendo mediante le proprie credenziali.

Introdotto in conseguenza delle nuove misure restrittive per la circolazione delle persone, finalizzate a contenere la diffusione del COVID-19, il bonus in esame è fruibile dal 13 marzo 2021 fino al 30 giugno 2021, per determinate categorie di lavoratori, dipendenti e autonomi, con figli conviventi under 14 (si veda “Bonus baby sitting con cadenza settimanale” del 18 marzo 2021).

Nel dettaglio, l’art. 2, comma 6 del DL 30/2021 riconosce la facoltà di richiedere uno o più bonus per l’acquisto di servizi di baby sitting nel limite massimo di 100 euro settimanali, da utilizzare per le prestazioni effettuate nei periodi di:
- sospensione dell’attività didattica in presenza del figlio;
- infezione da COVID-19 del figlio;
- quarantena del figlio disposta dall’ASL territorialmente competente a seguito di contatto ovunque avvenuto (non solo in ambito scolastico).

In particolare, il bonus spetta:
- ai lavoratori iscritti alla gestione separata INPS;
- ai lavoratori autonomi;
- al personale del comparto sicurezza, difesa e soccorso pubblico, impiegato per le esigenze connesse all’emergenza epidemiologica da COVID-19;
- ai lavoratori dipendenti del settore sanitario, pubblico e privato accreditato, appartenenti alla categoria dei medici, degli infermieri, dei tecnici di laboratorio biomedico, dei tecnici di radiologia medica e degli operatori socio-sanitari;
- ai lavoratori autonomi non iscritti all’INPS, subordinatamente alla comunicazione da parte delle Casse di previdenza del numero dei beneficiari.
In tal caso, il bonus viene erogato dall’INPS mediante Libretto Famiglia.

Si ricorda inoltre che, in alternativa, il bonus può essere erogato, direttamente al richiedente, per la comprovata iscrizione del figlio minore di 14 anni a centri estivi, servizi integrativi per l’infanzia, servizi socio-educativi territoriali, centri con funzione educativa e ricreativa e servizi integrativi o innovativi per la prima infanzia; in tal caso, la norma dispone l’incompatibilità con la fruizione del bonus asilo nido di cui all’art. 1, comma 355 della L. 232/2016).

Il bonus baby sitting è fruibile solo se l’altro genitore non ha accesso ad altre tutele o ai congedi/astensioni dal lavoro di cui all’art. 2, commi 1, 2, 3 e 4 del DL 30/2021.
Il ricorso al bonus baby sitting non è tuttavia l’unica misura prevista dal DL 30/2021 a sostegno delle famiglie; i commi da 1 a 5 dell’art. 2 prevedono la possibilità, per il medesimo periodo, per i lavoratori dipendenti genitori di figli conviventi minori di 16 anni, alternativamente all’altro genitore, di svolgere la prestazione di lavoro in modalità agile, per una parte o per l’intero periodo di sospensione dell’attività didattica in presenza del figlio, della durata dell’infezione da COVID-19 di quest’ultimo, nonché della durata della quarantena dello stesso disposta dall’ASL, per un contatto ovunque avvenuto.

Qualora l’attività lavorativa del genitore non possa essere svolta in smart working, il comma 2 prevede la possibilità di ricorrere al congedo speciale.

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