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Venerdì, 7 maggio 2021 - Aggiornato alle 6.00

NOTIZIE IN BREVE

Fuori dal deficit fallimentare gli utili sottratti ai soci

/ REDAZIONE

Sabato, 10 aprile 2021

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La Corte di Cassazione, nell’ordinanza n. 9458, depositata ieri, ha stabilito che nell’ipotesi in cui il danno derivante da condotte inadempimenti dell’amministratore sia quantificato nello sbilancio fallimentare – cioè in misura pari alla differenza tra il passivo e l’attivo patrimoniale all’indomani della dichiarazione di fallimento della stessa (circostanza ben possibile in presenza di condotte distrattive dei beni sociali operando un vero e proprio prosciugamento della società) – non è possibile valorizzare, quale ulteriore voce del pregiudizio sofferto dall’ente, l’illegittima sottrazione delle somme corrispondenti agli utili non distribuiti ai soci.

La differenza tra il passivo e l’attivo sociale, infatti, già comprende tale perdita.

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