Salta la proroga del blocco dei licenziamenti nel decreto Sostegni-bis
Niente proroga del blocco dei licenziamenti ad agosto, ma cassa scontata fino alla fine dell’anno per la grande industria: nonostante il muro dei sindacati e i distinguo all’interno dello stesso Esecutivo, sarebbe questa la “mediazione” trovata per il decreto “Sostegni-bis”.
La conseguenza è una correzione delle norme del decreto contenente misure urgenti connesse all’emergenza da COVID-19, per le imprese, il lavoro, i giovani, la salute e i servizi territoriali, approvato giovedì scorso in Consiglio dei Ministri e che ora risulta tra gli atti firmati dal Presidente Mattarella, dopo aver sciolto il nodo dei 165 milioni di coperture da individuare in extremis. Al momento della chiusura del quotidiano non risulta ancora pubblicata la Gazzetta Ufficiale, che potrebbe comprendere il DL.
Salta quindi la proroga al 28 agosto del divieto di licenziare per chi abbia preso la cassa COVID-19 fino a giugno, come previsto in una prima bozza del decreto. Da Bruxelles, il Presidente del Consiglio Draghi ha chiuso la questione lavoro-licenziamenti sottolineando che la mediazione “è un miglioramento considerevole sia di un superamento puro e semplice del blocco sia del suo mantenimento tout court. L’intervento che abbiamo previsto è in linea con tutti gli altri Paesi Ue ed è garantire la CIG gratuita anche dopo il 1° luglio in cambio dell’impegno di non licenziare”. Si tratta, ha aggiunto, di “un forte incentivo” a non licenziare anche se “il divieto assoluto”, a partire da luglio, non ci sarà più.
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