Anche l’utile 2020 a copertura del riallineamento
Con la risposta a interpello n. 476 di ieri, 15 luglio 2020, l’Agenzia delle Entrate ha precisato che l’utile del 2020, nella misura in cui non viene distribuito ai soci, può essere computato tra le poste di patrimonio netto che vanno a copertura dei valori oggetto di riallineamento a norma dell’art. 14 della L. 342/2000 e che vengono, conseguentemente, vincolate allo stato di sospensione d’imposta.
Nel confermare l’impostazione consolidata per cui il riallineamento deve avere a oggetto l’intera differenza tra il valore civile e il valore fiscale del bene, l’Agenzia precisa che, nel caso dell’avviamento, esso deve essere considerato quale bene unico anche se deriva da una fusione a seguito della quale sono state incorporate più società, ciascuna delle quali ha fatto emergere un disavanzo; non sarebbe quindi possibile, in caso di incapienza delle riserve, “segmentare” l’avviamento a seconda dei valori provenienti dalle diverse società incorporate e riallineare i soli valori riferibili alle quote di avviamento “ereditate” da tali società.
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