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Donazione d’azienda con sopravvenienza attiva in capo al beneficiario società

/ REDAZIONE

Sabato, 13 novembre 2021

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Con l’ordinanza n. 33789 depositata ieri, la Cassazione ha affermato che, in relazione alla determinazione del reddito d’impresa, il trasferimento a titolo gratuito di un’azienda da un imprenditore individuale in favore di una società commerciale non costituisce per il soggetto beneficiario operazione neutrale, ma genera una sopravvenienza attiva ai sensi dell’art. 88 comma 3 del TUIR, costituendo liberalità ricevuta nell’esercizio dell’impresa.

Il regime di neutralità previsto dall’art. 58 comma 1 del TUIR opera solo con riferimento al passaggio da disponente a beneficiario.
La neutralità fiscale garantita da tale disposizione scompare se si guarda alla posizione del donatario che assume l’azienda.

In particolare, qualora il donatario sia una società commerciale, di persone o di capitali, o un ente commerciale, la donazione ricevuta non può che essere considerata “relativa all’impresa”. In tal caso, infatti, vige una perfetta identità tra sfera soggettiva e sfera imprenditoriale dell’ente.

L’acquisizione a titolo gratuito di un’azienda da parte di persona fisica o di un ente non commerciale non può invece essere ricondotta nell’ambito di applicazione dell’art. 88 comma 3 del TUIR, posto che ai fini delle imposte sui redditi tali soggetti sono caratterizzati da una netta separazione tra ciò che attiene alla sfera personale (o istituzionale per gli enti non commerciali) e ciò che attiene alla sfera imprenditoriale.

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