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Sindacati contro la non impugnabilità dell’estratto di ruolo

/ REDAZIONE

Venerdì, 10 dicembre 2021

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STAMPA

“Tale atto si inserisce in un percorso di costante degrado del rapporto tra contribuente ed erario, in aperta antitesi rispetto al dettato dello Statuto dei Diritti del Contribuente ed in aperta contraddizione con le vuote parole spese dalla direzione dell’Agenzia delle Entrate su di un presunto Fisco Amico”. Così le associazioni sindacali dei commercialisti ribadiscono la loro contrarietà alla norma contenuta del DL 146/2021, che impedisce l’impugnabilità degli estratti di ruolo a quei contribuenti che non hanno ricevuto la cartella di pagamento, in quanto invalidamente notificata.

La denuncia arriva con un comunicato stampa diffuso ieri e sottoscritto da tutti i sindacati di categoria (ADC – AIDC – ANC – ANDOC – FIDDOC - SIC - UNAGRACO – UNGDCEC – UNICO), che proprio sul discusso provvedimento inserito nel decreto fiscale hanno trovato l’intesa per un’iniziativa congiunta che mancava ormai da mesi.

L’obiettivo, oltre a lanciare l’allarme per la “sottrazione di garanzie di difesa operata nei confronti dei contribuenti”, è quello di sensibilizzare e mobilitare politica e istituzioni, nella speranza che nel corso dell’iter di approvazione in legge (il Ddl., dopo l’approvazione del Senato, è ora all’esame della Camera) quella norma possa essere eliminata dal testo.

“Invitiamo tutti i parlamentari – si legge nella nota stampa – a farsi garanti dei diritti dei cittadini da essi rappresentati, resistendo ad una Pubblica Amministrazione che si fa accentratrice di un potere legislativo che non le compete. Invitiamo il Presidente della Repubblica, nel suo alto mandato di garante dei diritti costituzionali, a porre particolare attenzione alla portata impeditiva della citata norma, rispetto all’esercizio del diritto di difesa”.

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