Il Governo ritocca la deduzione di perdite su crediti di banche e assicurazioni
Con un comunicato pubblicato nella tarda serata di ieri il MEF ha annunciato che il Governo ha presentato un emendamento al Ddl. di conversione del DL 17/2022, che prevede il differimento della deducibilità prevista per il 2022 della quota del 12% dei componenti negativi (svalutazioni e perdite su crediti) ex commi 4 e 9 dell’art. 16 del DL 83/2015.
Tale differimento sostituisce, senza impatto sui conti pubblici, quello previsto all’art. 42 comma 1 del DL 17/2022 che faceva riferimento alla deducibilità della quota del 12% relativa al 2021. In questo modo, la proposta emendativa evita effetti retroattivi sui bilanci relativi all’esercizio 2021 e su altri documenti a validità esterna riferiti al 2021, già redatti o in corso di redazione da parte dei soggetti interessati dal differimento.
Il differimento della deducibilità della quota del 12% viene recuperato, in quote costanti, nei 4 esercizi successivi.
Al fine di garantire la neutralità finanziaria dell’emendamento si prevede che la deducibilità del 10% dei componenti negativi prevista per il 2026 sia anticipata al 2022 per una parte pari al 5,3%.
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