Non sono redditi diversi i compensi erogati dall’ASD a custodi, giardinieri e addetti alle pulizie
Nella risposta a interpello n. 189, pubblicata ieri, l’Agenzia delle Entrate ha escluso dai redditi diversi di cui all’art. 67 comma 1 lett. m) del TUIR i compensi corrisposti da un’associazione sportiva dilettantistica, riconosciuta dal CONI, ai custodi, ai giardinieri e agli addetti alle pulizie di un palazzetto dello sport.
La norma qualifica come redditi diversi le indennità di trasferta, i rimborsi forfetari di spesa, i premi e i compensi erogati nell’esercizio diretto di attività sportive dilettantistiche, tra gli altri, dal CONI, dalle federazioni sportive nazionali, dagli enti di promozione sportiva e da qualunque organismo, comunque denominato, che persegua finalità sportive dilettantistiche e che sia da essi riconosciuto.
Partendo dal presupposto che si tratti di prestazioni rese senza vincolo di subordinazione, nonché prive del carattere della professionalità, viene rilevato che la norma opera non solo nei confronti dei soggetti le cui prestazioni sono funzionali a una manifestazione sportiva dilettantistica, determinandone la concreta realizzazione (atleti dilettanti, allenatori, giudici di gara, ecc.), ma anche nei confronti di coloro che svolgono le attività di formazione, didattica, preparazione e assistenza all’attività sportiva dilettantistica a prescindere dalla realizzazione di una manifestazione sportiva.
Le prestazioni dei custodi, dei giardinieri e degli addetti alle pulizie non sono strettamente connesse e necessarie allo svolgimento delle attività sportivo dilettantistiche dell’ente, risultando piuttosto collegate – come affermato dalla più recente giurisprudenza (Cass. n. 41467/2021) – all’assunzione di un obbligo personale diverso da quello derivante dal vincolo associativo. Da ciò consegue l’esclusione dei compensi per le prestazioni rese tra i redditi diversi.
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