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Dalla CNPR via libera all’assestamento del budget 2023 e al preventivo 2024

/ REDAZIONE

Venerdì, 24 novembre 2023

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Un risultato lordo positivo per 108,62 milioni di euro e un risultato netto di più 33,31 milioni. Sono questi i numeri iscritti nel bilancio 2023 della Cassa di previdenza dei ragionieri ed esperti contabili con l’ultimo assestamento, approvato nella giornata di ieri assieme al bilancio di previsione 2024.

I risultati positivi, scrive l’ente guidato da Luigi Pagliuca in una nota stampa, sono influenzati da una discreta ripresa dei rendimenti del patrimonio mobiliare e da un buon incremento della contribuzione da parte degli iscritti, conseguenza del rialzo dei redditi e dei volumi d’affari.

Secondo l’ultimo assestamento, le entrate contributive aumentano di 5,2 milioni, portando il totale a 320,61 milioni. La spesa per le prestazioni previdenziali e assistenziali raggiunge i 258,37 milioni, con un incremento di 2 milioni, mentre le prestazioni assistenziali si incrementano di 0,3 milioni, con una previsione di fine esercizio pari a 7,95 milioni di euro.

Prosegue nella rettifica del bilancio 2023, così come nella previsione del risultato 2024, la politica del prudente apprezzamento dei crediti verso gli iscritti, che portano l’ente a svalutare sensibilmente i crediti contributivi per 30,8 milioni nel 2023 e 26,9 milioni nel 2024. L’ente sta proseguendo le azioni dirette alla regolarizzazione delle posizioni contributive, con l’intensificazione di azioni esecutive da attuarsi nel corso del 2024, sulle posizioni irregolari riguardanti le annualità contributive fino al 2019, che ha prodotto finora oltre 7.800 decreti ingiuntivi, con una massa di oltre 277 milioni di crediti per contributi, interessi e sanzioni ingiunti.

Nonostante l’intensificarsi delle procedure di recupero, a oggi la morosità corrente rimane al 15% dei contributi accertati, dunque resta da intensificare l’azione di contrazione della morosità originatasi negli anni più recenti, in parte avviata nel corso del 2022. La situazione, però, impone la necessità di proseguire la valutazione di una prudente e cospicua politica di accantonamento del rischio sui crediti. La svalutazione, che alla fine del 2024 registrerà l’ammontare complessivo di 254,9 milioni di euro, non consiste, scrive la CNPR, nella rinunzia al recupero, che prosegue nei confronti di tutti i debitori, ma è una posta contabile che intende tutelare il rischio di inesigibilità derivante dal consolidarsi di posizioni accumulate negli anni, e anche a eliminare dal bilancio tecnico le influenze che i crediti potenzialmente non esigibili possono avere.

Quanto al preventivo 2024, si pronostica un risultato al lordo delle rettifiche di valore pari a 86,86 milioni (20,46 milioni il risultato netto). Queste stime che, specifica l’ente, sono all’insegna della significativa prudenza, valutano un leggero incremento della contribuzione degli iscritti, in considerazione dell’adeguamento della contribuzione minimale per effetto dell’inflazione in misura pari all’8,821%. La contribuzione è stimata in 322,34 milioni riferita a una popolazione, tra iscritti attivi e pensionati che proseguano l’attività, di 27.708 soggetti.

La spesa per le prestazioni, in crescita per l’effetto della perequazione delle prestazioni dal 1° gennaio 2024 in misura pari all’8,821%, prevede un costo di 277,75 milioni riferito a una stima di 11.903 pensionati (con un incremento di 392 prestazioni), con un maggior costo rispetto al budget assestato di 19,38 milioni di euro.

I proventi lordi derivanti dagli investimenti sono stimati in 85,8 milioni, di cui 23,8 derivanti da investimenti immobilizzati e 63 milioni dagli investimenti iscritti nell’attivo circolante, con un decremento di 8 milioni rispetto al budget assestato. Gli oneri derivanti dagli investimenti iscritti nel circolante sono stimati in 22,87 milioni, con una contrazione di 4,9 milioni di euro rispetto al budget assestato. Il risultato netto derivante dalla gestione finanziaria degli investimenti si prevede pari a 62,92 milioni di euro contro i 66,10 milioni di euro indicati nel budget assestato. Il patrimonio mobiliare investito relativamente alla quota in delega di mandato alle gestioni patrimoniali, da inizio anno al 10 novembre 2023, registra un rendimento finanziario positivo del 4,33% per una valorizzazione a mercato pari a 1.004,38 milioni.

Sempre ieri, la CNPR ha inoltre approvato il nuovo bilancio tecnico attuariale, redatto sulla base dei dati al 31 dicembre 2022, che attesta la sostenibilità a 50 anni del fondo previdenziale, nonché il rispetto dei requisiti richiesti dalla L. 335/1995 in tema di equilibrio finanziario a 30 anni.

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