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Giovedì, 9 aprile 2026 - Aggiornato alle 6.00

INIZIATIVE DI CATEGORIA

Dalla CDC contributi per formazione e mutui

/ REDAZIONE

Giovedì, 9 aprile 2026

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A partire dal prossimo mercoledì 15 aprile gli iscritti alla Cassa dei dottori commercialisti potranno richiedere al proprio ente di previdenza l’erogazione del contributo di sostegno alla formazione 2026 e il rimborso degli interessi passivi corrisposti sui mutui nel 2025.

Anche quest’anno, infatti, l’ente presieduto da Ferdinando Boccia ha deciso di riattivare queste due misure di welfare, finanziandole con un totale di 1,5 milioni di euro. “Sono due le direttrici – ha commentato Boccia tramite una nota stampa – di queste iniziative a favore degli iscritti: il futuro professionale, con l’obiettivo di favorire la formazione specialistica e l’acquisizione di nuove competenze, e il sostegno alla capacità economica delle famiglie, soprattutto con figli. Per rendere il sistema più equo ed efficace, negli anni abbiamo integrato alle prestazioni previdenziali un welfare strategico sempre più articolato, sviluppando iniziative coerenti con le esigenze degli associati, volte a sostenere la categoria in ogni fase della vita, potenziare le tutele assistenziali e favorire lo sviluppo delle competenze e della crescita professionale”.

Per ciò che riguarda gli interessi passivi, il rimborso potrà essere pari al 100% di quelli corrisposti nel 2025, fino a un massimo di mille euro. I beneficiari sono i dottori commercialisti iscritti alla Cassa non titolari di una pensione diretta (anche pensionati in regime di totalizzazione e cumulo), ad eccezione dei pensionati di invalidità in attività. Bisognerà presentare l’attestazione dell’istituto di credito e rientrare nei limiti reddituali (reddito dichiarato nel 2025, anno d’imposta 2024) fissati dalla Cassa per la partecipazione al bando: si va dai 42.800 euro (reddito limite) per richiedente unico componente del nucleo familiare fino a 81.400 euro per nucleo familiare con sette o più componenti. Per presentare la domanda si potrà utilizzare il servizio on line CSF entro il termine del 1° febbraio 2027. Per questo specifico bando l’ente ha stanziato 1,2 milioni di euro.

Per la formazione professionale, invece, i fondi ammontano a 300 mila euro. Vengono coperte le spese per corsi e attività formativa idonei al riconoscimento dei crediti professionali per il 2026, a patto che l’importo speso sia pari o superiore a 200 euro. Il contributo sarà erogato fino a un massimo di mille euro per anno e andrà a coprire il 50% del costo dell’attività formativa, al 100% per gli under 35. I limiti reddituali per poter accedere al contributo sono gli stessi di quelli fissati dal bando sugli interessi passivi. Anche in questo caso, si potranno inoltrare le domande (attraverso il servizio on line CFC) a partire dal 15 aprile, ma il termine ultimo per la partecipazione è il 1° marzo 2027.

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