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Sabato, 19 settembre 2020 - Aggiornato alle 6.00

IMPRESA

Cassa depositi e prestiti spa rischia di perdere circa 431 milioni di euro

È l’importo che dovrebbe versare a una fondazione receduta nel 2011

/ Maurizio MEOLI

Sabato, 8 agosto 2020

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Anche a voler riconoscere a Cassa depositi e prestiti (CDP) spa natura di società a partecipazione pubblica di diritto singolare, costituita per il perseguimento di una specifica missione di pubblico interesse, con la conseguente possibilità di derogare, per legge, alle specifiche disposizioni di diritto comune dettate dal codice civile per il tipo sociale prescelto, non può attribuirsi efficacia normativa idonea a legittimare una deroga ai principi previsti per il recesso dei soci di spa alla disposizione statutaria secondo la quale, in tutti i casi di esercizio del diritto di recesso, ivi incluso quello correlato alla conversione automatica di azioni privilegiate in ordinarie, il valore di liquidazione delle azioni risulta pari alla frazione del capitale sociale per cui è esercitato il recesso,

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