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Giovedì, 26 novembre 2020 - Aggiornato alle 6.00

LAVORO & PREVIDENZA

Blocco dei servizi on line INAIL dal 30 ottobre al 3 novembre

L’Istituto ha reso noto che durante il fermo delle procedure è possibile l’invio tramite PEC con scadenze invariate

/ Fabrizio VAZIO

Martedì, 27 ottobre 2020

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L’INAIL ha comunicato che dalle ore 18 di venerdì 30 ottobre alle ore 23:59 di martedì 3 novembre 2020 i servizi on line internet e intranet dell’Istituto non saranno disponibili per interventi tecnici connessi al rinnovamento del sistema centrale di elaborazione.
È garantito il solo funzionamento del canale per accedere alla procedura selettiva pubblica attualmente in corso per la nomina del Presidente e dei componenti dell’Organismo indipendente di valutazione (OIV).

Come detto, l’Istituto è nella fase finale di un progetto pluriennale che prevede il rinnovamento del sistema centrale di elaborazione; la complessità di questa importante evoluzione (si veda, a proposito di evoluzione informatica dell’Istituto, anche la recente circolare n. 36/2020 dedicata al piano di progressiva transizione all’accesso ai servizi in rete esclusivamente tramite identità digitali) ha richiesto la predisposizione di verifiche tecniche puntuali e test funzionali del parco applicativo INAIL.
In questo contesto, si è reso necessario prevedere il fermo dei servizi ed è quindi il caso di soffermarsi sulle incombenze da svolgere nei confronti dell’Istituto durante l’indisponibilità dei servizi telematici.

È lo stesso Istituto a comunicare che tutte le denunce riferite ad adempimenti in scadenza nel periodo di blocco procedurale possono essere mandate via PEC all’indirizzo della sede INAIL competente. Si ricorda che l’invio via PEC ha normalmente carattere di assoluta straordinarietà, salvo ovviamente (ed è il caso di specie) che vi sia una indisponibilità temporanea dei sistemi informatici dell’Istituto.

È importante notare che la non disponibilità dei sistemi non influisce minimamente sulle scadenze, ma unicamente sulle modalità di invio delle denunce previste.
Pertanto, le denunce di infortunio dovranno essere inviate entro due giorni dall’arrivo del certificato medico ex art. 53 del DPR 1124/1965 e le variazioni ex art. 12, comma 3 del medesimo DPR saranno effettuate, come sempre, entro 30 giorni. Cambia solo il metodo di invio.

La non disponibilità del sistema incide solo sulle modalità di invio

In particolare, è il caso di ricordare che, per eventuali denunce di infortunio con scadenza di sabato, non si applica il principio secondo cui, in materia di denunce di variazione e conseguente irrogazione di sanzioni amministrative formali applicabili in caso di tardività delle denunce stesse, “la giornata di sabato è assimilata ad una giornata festiva, in quanto spesso non lavorativa”.
Tale indicazione, formalizzata dall’Istituto alle sedi territoriali, non vale appunto per gli adempimenti in materia di denunce di infortunio e malattia professionale, dal momento che, secondo l’INAIL, non si ravvisano motivazioni di ordine giuridico per ritenere analogicamente estensibili agli adempimenti suddetti le previsioni di cui all’art. 7, lett. h) del DL 70/2011 (conv. L. 106/2011), il quale infatti si riferisce espressamente a versamenti e adempimenti previsti da norme riguardanti l’Amministrazione economico-finanziaria.

Nel caso delle denunce di infortunio, peraltro, è evidente la prevalenza dell’interesse pubblico alla sollecita liquidazione delle prestazioni e quindi:
- ove i due giorni per l’invio scadano il sabato, la denuncia dovrà pervenire entro tale giornata (via PEC nei giorni in cui la procedura non sarà raggiungibile);
- ove la scadenza sia in un giorno festivo, la scadenza stessa slitta al primo giorno successivo non festivo (e quindi, ove sia domenica, al lunedì).
Tale indicazione è coerente con quanto comunicato dall’INAIL fin dalla circolare n. 22/1998, ove già si leggeva che “quanto alla «scadenza», se trattasi di giorno festivo essa slitta al primo giorno successivo non festivo. Nei casi di lavoro settimanale articolato su cinque giorni lavorativi, il sabato verrà considerato normale giornata feriale.”

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