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Sabato, 10 aprile 2021 - Aggiornato alle 6.00

FISCO

Udienze scritte nel processo tributario fino al 31 luglio 2021

Il nuovo termine è stato individuato dal DL 44/2021

/ Caterina MONTELEONE

Mercoledì, 7 aprile 2021

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Con il nuovo DL 1° aprile 2021 n. 44, il legislatore ha modificato il termine di applicabilità dell’art. 27 del 137/2020, limitandolo al “31 luglio 2021”; è stata quindi abrogata la parte della norma che aveva previsto le udienze scritte “fino alla cessazione dell’emergenza epidemiologica in atto e in presenza di limitazioni per la circolazione”.

L’art. 27 del DL 137/2020 è stato introdotto per disciplinare lo svolgimento delle udienze durante l’epidemia da COVID-19, prevedendo che il presidente della Commissione tributaria provinciale e regionale possano autorizzare con decreto motivato lo svolgimento delle udienze pubbliche, camerali e le camere di consiglio con collegamento da remoto. In alternativa all’udienza da remoto, il comma 2 dispone che le controversie da trattare in pubblica udienza siano decise sulla base degli atti, salvo almeno una delle parti presenti istanza per la discussione, notificandola alle parti costituite e provvedendo al deposito presso la segreteria nei 2 giorni liberi prima. Infine, qualora sia chiesta la discussione e sia impossibile lo svolgimento dell’udienza da remoto, è previsto che la trattazione orale sia “sostituita” dallo scambio di memorie e repliche.

Fin dall’entrata in vigore la norma ha suscitato numerose critiche in quanto, considerata la carenza di dotazione dei mezzi necessari per garantire lo svolgimento delle udienze da remoto, si riteneva che per il periodo di emergenza da COVID-19 le cause sarebbero state decise o in base al contenuto degli atti o, eventualmente e solo se la parte interessata presentava istanza, con scambio di note conclusionali e relative repliche. Purtroppo, questo è quanto effettivamente accaduto, poiché ancora oggi solo poche commissioni hanno dotazioni informatiche adeguate a garantire la partecipazione alle udienze con collegamento da remoto. 

Tra le criticità dell’art. 27 del DL 137/2020, da subito è stata rilevata la mancanza di previsione di ipotesi in cui fosse possibile continuare a svolgere le udienze “in presenza”, pur con l’adozione delle misure idonee a evitare la diffusione dell’epidemia. Per rimediare a tale mancanza il Consiglio di Presidenza della Giustizia Tributaria, con la delibera n. 1230/2020, ha chiarito che la norma non impedisce che le udienze possano svolgersi in presenza, consigliando ai Presidenti delle Commissioni di individuare criteri uniformi per accogliere le istanze formulate dai difensori per chiedere la discussione orale. Ciononostante spesso i difensori hanno continuato a vedere rifiutate le istanze di rinvio, forse anche a causa dell’incertezza creata dall’art. 27 del DL 137/2020 che di fatto subordinava la possibilità di svolgere le udienze in presenza “alla cessazione dell’emergenza”.

Con il DL 44/2021, che ha individuato come limite per lo svolgimento delle udienze scritte la data del 31 luglio 2021, ultimo giorno prima della sospensione feriale delle attività giudiziarie, e quindi indicando come data di ritorno allo svolgimento delle udienze in presenza il 1° settembre (tranne ad esempio il caso delle udienze cautelari urgenti, che potranno svolgersi in presenza dal 1° agosto 2021, salvo ulteriori modifiche normative), si auspica che trovino accoglimento anche tutte le istanze presentate in questi mesi dai difensori che, nell’impossibilità di vedere autorizzato lo svolgimento delle udienze da remoto, chiedono il rinvio della trattazione.

Permane la lesione dei diritti del contribuente

Nell’ultimo anno, infatti, tali istanze spesso sono state rigettate, forse anche a causa della difficoltà a prevedere la “cessazione dell’emergenza epidemiologica”.
Indubbiamente, la circostanza di poter partecipare alle udienze in presenza, previa adozione di opportune cautele, restituisce al rito tributario le garanzie di tutela del contraddittorio che nell’ultimo anno sono state compromesse ogni volta che, a fronte di una esplicita richiesta di poter partecipare all’udienza con collegamento da remoto, e in caso di impossibilità di rinviare la trattazione, le parti hanno ottenuto una sentenza pronunciata sulla mera base degli atti scritti.

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