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Rideterminato il costo medio orario per i dipendenti del settore metalmeccanico-industria

/ REDAZIONE

Venerdì, 26 agosto 2022

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Il Ministero del Lavoro ha pubblicato sul proprio sito il DM n. 37 del 23 agosto 2022, con cui viene rideterminato, con decorrenza dal mese di giugno 2022, il costo medio orario del lavoro per il personale dipendente da imprese dell’industria metalmeccanica e dell’installazione di impianti.

Le imprese interessate sono quelle rientranti nel campo di applicazione dell’accordo di rinnovo del CCNL del 5 febbraio 2021, stipulato tra Federmeccanica, Assistal, FIM-CISL, FIOM CGIL e UILM-UIL, decorrente dalla predetta data e in vigore fino al 30 giugno 2024.

Sul punto, va detto che lo scorso 8 giugno le predette Parti firmatarie hanno siglato un accordo con cui sono stati definiti, sempre da giugno 2022, la quota di incremento retributivo derivante dall’incremento dell’Indice Istat IPCA al netto degli energetici importati, nonché i nuovi importi delle indennità di trasferta e di reperibilità (si veda “Aumentano le indennità di trasferta e reperibilità nella metalmeccanica” dell’11 giugno 2022).

Il costo medio in parola è individuato nelle tabelle allegate al medesimo decreto, distintamente per gli operai e per gli impiegati, ed è suscettibile di oscillazioni in relazione a determinati fattori, quali: benefici contributivi, fiscali o altro, fruiti per legge dall’impresa; specifici benefici e/o minori oneri derivanti dall’applicazione della contrattazione collettiva; oneri derivanti da interventi connessi all’applicazione del DLgs. 81/2008 in materia di sicurezza sul lavoro; oneri derivanti dalla contrattazione aziendale; oneri derivanti da documentata incidenza del superminimo individuale; oneri collegati all’utilizzazione delle norme contrattuali sulla reperibilità; oneri derivanti dall’effettuazione di lavori fuori sede o in officina.

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