Proroga di due mesi per la rottamazione dei ruoli in un nuovo decreto legge approvato dal CdM
Lo slittamento, dal 30 aprile al 30 giugno, del termine per presentare la domanda di rottamazione dei ruoli, ex art. 1 commi 231 ss. della L. 197/2022, annunciato nei giorni scorsi dal MEF (si veda “Due mesi in più per la domanda di rottamazione dei ruoli” del 22 aprile), trova posto in un nuovo decreto legge che ha ottenuto ieri il via libera dal Consiglio dei Ministri.
Il provvedimento introduce disposizioni che mirano a un riordino della disciplina in materia di amministrazione degli enti pubblici previdenziali, delle fondazioni lirico sinfoniche e delle società quotate. Inoltre, si interviene in materia di termini legislativi in scadenza in alcuni settori, tra cui quelli sanitario e fiscale.
Come si legge nel comunicato di Palazzo Chigi, in relazione alla proroga di termini in ambito fiscale, per la definizione agevolata si prevede che il pagamento dei debiti risultanti dai singoli carichi affidati agli agenti della riscossione dal 1° gennaio 2000 al 30 giugno 2022 possa essere effettuato in unica soluzione non più entro il 31 luglio, ma entro il 31 ottobre 2023 ovvero nel numero massimo di 18 rate, la prima e la seconda delle quali, ciascuna di importo pari al 10% delle somme complessivamente dovute per la definizione, con scadenza rispettivamente il 31 ottobre e il 30 novembre 2023 e le restanti, di pari ammontare, con scadenza il 28 febbraio, il 31 maggio, il 31 luglio e il 30 novembre di ciascun anno a decorrere dal 2024. In caso di pagamento rateale, sono dovuti, dal 1° novembre 2023 (e non più dal 1° agosto), gli interessi al tasso del 2% annuo. La manifestazione della volontà di procedere alla definizione dovrà essere resa entro il 30 giugno 2023 e potrà essere integrata entro la stessa data.
La comunicazione da parte dell’agente della riscossione delle somme dovute potrà avvenire entro il 30 settembre 2023 e non più entro il 30 giugno. Si pospone al 31 ottobre 2023 la data alla quale le dilazioni sospese saranno automaticamente revocate.
Il DL posticipa poi al periodo di imposta 2023 (modelli di dichiarazioni 2024) l’invio telematico delle schede relative all’8, al 5 e al 2 per mille mantenendo le modalità di trasmissione cartacea per il periodo d’imposta 2022 e prevede che le elezioni del Consiglio di Presidenza della giustizia tributaria siano indette entro 15 giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del decreto e che si svolgano entro il 30 settembre 2023.
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