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Approvata la revisione della direttiva Ue sul permesso unico

/ REDAZIONE

Sabato, 13 aprile 2024

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Con un comunicato stampa diffuso ieri, il Consiglio dell’Unione europea ha reso noto di aver adottato una revisione della direttiva 2011/98/Ue sul permesso unico, introducendo una procedura amministrativa abbreviata per il rilascio – a un lavoratore di un Paese terzo – del permesso valido sia per il diritto al lavoro che per il diritto di soggiorno nell’Ue.

La direttiva rivista prevede termini più rigorosi per quanto concerne la decisione di rilasciare un permesso, in quanto dovrà avvenire entro 3 mesi dal ricevimento della domanda completa. Se gli Stati membri scelgono di verificare la situazione del mercato del lavoro prima di decidere se rilasciare o meno il permesso unico – ad esempio per valutare la necessità in merito al profilo di un lavoratore di un Paese terzo – anche ciò dovrebbe avvenire durante questo periodo di 90 giorni. Il termine per l’assunzione di una decisione può, a titolo eccezionale, essere prorogato di altri 30 giorni in caso di domande complesse.

Nel comunicato si evidenzia poi che tra le novità più interessanti della revisione vi è la possibilità per i titolari del permesso unico di cambiare datore di lavoro e, in caso di disoccupazione, di restare nel territorio dello Stato membro se, complessivamente, il periodo di disoccupazione non supera i 3 mesi nell’arco del periodo di validità del permesso unico o 6 mesi dopo 2 anni di validità del permesso.

La direttiva entrerà in vigore il ventesimo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea. Gli Stati membri avranno poi 2 anni per recepire la direttiva nel diritto nazionale.

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