X

Informativa

Questo sito, e gli strumenti di terze parti richiamati, utilizzano cookie indispensabili per il funzionamento tecnico del sito stesso e utili alle finalità illustrate nella Cookie Policy. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la Cookie Policy.

Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all’uso dei cookie nella modalità sopra indicata.

Recupera Password

Non sei ancora registrato? Clicca qui

Domenica, 28 novembre 2021

IMPRESA

Per la bancarotta fraudolenta documentale non basta l’omessa dichiarazione dei redditi

Oggetto materiale della fattispecie sono i libri e le scritture contabili

/ Maurizio MEOLI

Giovedì, 25 marzo 2010

x
STAMPA

L’omessa presentazione della dichiarazione dei redditi non è condotta idonea a integrare la fattispecie di bancarotta fraudolenta documentale.
È questo uno tra i passaggi fondamentali della sentenza della Corte di Cassazione n. 11279 del 24 marzo 2010.

In base al combinato disposto degli artt. 216 comma 1 n. 2 e 223 comma 1 del RD 267/42, è punito con la reclusione da tre a dieci anni l’amministratore di società fallita che, con lo scopo di procurare a sé o ad altri un ingiusto profitto o di recare pregiudizio ai creditori (dolo specifico), “sottrae”, “distrugge” o “falsifica” “i libri o le altre scritture contabili” ovvero li tiene in modo da non rendere possibile la ricostruzione del patrimonio o del movimento degli affari (dolo intenzionale).

...

CONTENUTO RISERVATO AGLI ABBONATI

ABBONANDOTI POTRAI AVERE UN ACCESSO
ILLIMITATO A TUTTI GLI ARTICOLI

ACCESSO ABBONATI

Recupera Password

Non sei ancora un utente abbonato
e vuoi saperne di più?

TORNA SU