Entrate tributarie di gennaio analoghe allo stesso mese del 2009
Nel mese di gennaio, le entrate tributarie mostrano un risultato analogo a quello registrato nello stesso mese dell’anno scorso. Lo rende noto il Dipartimento delle Finanze, che ha pubblicato oggi sul proprio sito il Rapporto sulle entrate tributarie relativo a gennaio.
Le imposte del bilancio dello Stato, rileva il documento, ammontano complessivamente a 30.168 milioni, registrando una variazione negativa di “soli 15 milioni di euro (0,0%) rispetto allo stesso mese dell’anno passato”. Significativo, soprattutto per le implicazioni economiche, il buon risultato dell’IRE (+394 milioni, pari a +2%) e dell’IVA (+166 milioni, pari a +3,6%). Bilanciano il risultato positivo di queste imposta i risultati negativi dell’imposta sostitutiva sui redditi (-180 milioni di euro, pari -36,1%), dell’imposta di consumo sugli oli minerali (-210 milioni di euro, pari a –18,5%) e del lotto (-97 milioni di euro, pari a –18,6%). L’assenza, nel mese di gennaio, di particolari scadenze fiscali e di versamenti di importo rilevante rende il risultato del mese poco significativo, sia in assoluto sia in termini tendenziali.
Analoga situazione per le imposte degli enti territoriali, pari a 1.610 milioni, con una variazione negativa di 35 milioni (-2,1%).
Al contrario, risulta favorevole l’andamento dei ruoli incassati, a quota 358 milioni, che nel mese evidenziano una crescita pari a 77 milioni (+27,4%): il risultato deriva dai ruoli incassati sulle imposte dirette.
Un discorso a parte – prosegue il Rapporto – deve essere fatto per le compensazioni d’imposta che, per la componente legata all’IVA, risultano in forte diminuzione mostrando una riduzione di ben 2.216 milioni (79,1%), anche il risultato è la conseguenza di un elemento tecnico-amministrativo realtivo ai provvedimenti posti in essere in materia di controllo preventivo delle compensazioni IVA, che rende il confronto con lo stesso mese del 2009 poco significativo.
Per quanto riguarda le entrate incassate, invece, queste ammontano a 28.803 milioni di euro e rappresentano una variazione negativa, rispetto allo stesso mese dell’anno passato, di 864 milioni di euro (-2,9%). La quasi totalità dello scostamento è attribuibile al risultato dell’imposta sugli oli minerali. Il risultato deriva esclusivamente da un fattore contabile; infatti quasi la metà del gettito registrato nel gennaio del 2009 è derivato dal versamento in conto residui di somme accertate nei mesi precedenti, ma non incassate: questo fenomeno non si è verificato nel mese di gennaio dell’anno corrente.
Le previsioni mensili delle entrate tributarie considerate nel rapporto derivano infine da quelle annuali presentate con il Programma di Stabilità recentemente presentato dal Governo (gennaio 2010). Il confronto tra il gettito registrato nel mese di gennaio e le previsioni per lo stesso mese evidenziano uno scostamento negativo pari a 456 milioni di euro (-1,5%). La gran parte dello scostamento deriva dal risultato del lotto e da quello degli oli minerali. (Redazione)
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