X

Informativa

Questo sito, e gli strumenti di terze parti richiamati, utilizzano cookie indispensabili per il funzionamento tecnico del sito stesso e utili alle finalità illustrate nella Cookie Policy. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la Cookie Policy.

Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all’uso dei cookie nella modalità sopra indicata.

Recupera Password

Non sei ancora registrato? Clicca qui

Sabato, 28 marzo 2020 - Aggiornato alle 6.00

IL CASO DEL GIORNO

Legittima la cessione indiretta d’azienda senza fusione

/ Enrico ZANETTI

Sabato, 25 settembre 2010

Anche ammettendo che possa esservi un presupposto normativo o un principio generale che lo consenta (si veda “Non è sempre «abusiva» la cessione indiretta d’azienda” del 18 settembre 2010), il disconoscimento da parte dell’Amministrazione finanziaria del risparmio conseguito in termini di imposte d’atto, per effetto della scelta di conferire l’azienda e di cederla successivamente sotto forma di partecipazioni, anziché direttamente, può avere luogo soltanto ove traspaia l’utilizzo distorto delle disposizioni (e, quindi, il loro “abuso”), per finalità elusive di indebito risparmio fiscale.

Prendiamo, ad esempio, il caso di una società di capitali cedente che, per trasferire un complesso aziendale ad altra società di capitali acquirente, procede ...

CONTENUTO RISERVATO AGLI ABBONATI

ABBONANDOTI POTRAI AVERE UN ACCESSO
ILLIMITATO A TUTTI GLI ARTICOLI

ACCESSO ABBONATI

Recupera Password

Non sei ancora un utente abbonato
e vuoi saperne di più?

TORNA SU